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Egitto, terra mitica di leggende, saghe e storie millenarie. Egitto, Terra di Faraoni e divinità spaziali, deserto ornato da ciclopici monumenti che lasciano esterrefatti. Luogo di misteri e pellegrinazioni, di piaghe bibliche e segni del Tempo.

Egitto, crocevia dell’Umanità

 Il Cairo é la capitale Africana più popolata, con oltre 10 milioni di abitanti, 15 milioni contando quelli dell’intero governatorato, é un vero e proprio delirio urbano a cielo aperto. Immensa e decadente, la città é stato un osservatorio di prestigio dal quale ho potuto ammirare, con una certa intima soddisfazione e sensazione di privilegio, l’immenso spettacolo offerto da tutta quella massa pulsante di esseri viventi e macchine strombazzanti

Affascinato come sono, da degrado urbano e storie di confine, realtà periferiche e metafore esistenziali un po’ crude, un po’ truci, ho prenotato un albergo di fronte alle Piramidi, il Happy Days Pyramid Inn Hotel, situato nell’epicentro del quartiere post-apocalittico di Giza. Mi ero relativamente informato su dove indirizzare le mie ricerche da Esteta, e una volta giunto a destinazione, ho gioito e danzato festante dinnanzi al grande spettacolo che mi ero gentilmente offerto

Cosa vai a fare in Egitto se non per conoscere come vive e cosa fa, e cosa dice e cosa pensa la gente che ci abita? Mi pare una domanda retorica eppure devo dirvi una cosa: ci sono molti stranieri e turisti in giro per le aree storiche e culturali del Cairo, ho girato tutti questi posti e ho incrociato molti europei e americani e visi pallidi di ogni dove, pero’ neanche uno ne ho potuto individuare nei quartieri popolari, laddove la normale vita del Paese trova il suo corso. Io invece mi ci addentravo ogni benedetto giorno che ho trascorso nella mitica Terra d’Egitto. Ho mangiato nei posticini dove si reca a pranzare la gente del luogo, anche il mio bar, era uno di quelli locali e frequentato dall’umile, e devo dire gentile gente del posto. Mi sono trovato molto bene, ho fatto diverse conoscenze, ho trovato tutto a una certa disposizione perché ero li per far quello, per farmi un’idea e sono stato ricompensato. Sono pertanto entrato in casa di diverse persone, ho trascorso tempo giocando a pallone con bambini e conversando con ragazzi della mia età, ho giocato con loro alla Playstation, sono andato per cai bar, per club e paninoteche, e ho cercato di capire la loro vita quotidiana, cosi per comprendere meglio la complessità della realtà in cui mi trovavo. Le persone mi hanno raccontato dei loro problemi, un ragazzo con cui sono diventato amico, un modesto autista di tuc-tuc con cui spesso mi avventuravo per quelle viuzze d’altro mondo, mi ha narrato delle sue avventure per i sottopassaggi e tunnel sotterranei che collegano Giza sin dall’Antichità, del fatto che sia pieno di oro, di preziosi e di incredibili reperti il sottosuolo della Piana più famosa e chiacchierata del mondo. Pensate a quanti libri e discorsi sono stati fatti intorno al mistero delle Piramidi. Beh, stando li e parlando con questo ragazzo, il buon Mohamed, vi posso assicurare che la saga continua. Continua eccome, con estorsioni, pizzo, racket, in un giro che é probabilmente il più interessante dal punto di vista economico di questo Paese che, ricordiamolo, viene da una recente rivoluzione politica e sociale, e trova nella scarsità di turisti da spiaggia, la sua crisi più nera. Gli occidentali hanno oggi molte più riserve a recarsi a Sharm el Sheik piuttosto che una decina di anni fa, e la situazione é inevitabilmente destinata a peggiorare, considerate le escalation di tensioni in Medio Oriente e nel mondo arabo. C’é un tale casino al Cairo che Napoli pare una sonnolenta cittadina scandinava al confronto. Girovagando per le stradine sgarruppate di Giza ho realizzato numerosi scatti, alcuni dei quali vorrei proporre, come resoconto ma pure come suggerimento, ossia quello di osservare le cose e la realtà anche da prospettive diverse, sia mai che ci sentiamo tutti più uomini e iniziamo a remare nella stessa direzione

Claude Novatore

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